
Analizzare l’armonia di un brano tonale è un passo importante per potere improvvisare su tale struttura. Nell’analisi cercheremo di mettere in relazione ogni accordo utilizzato con la tonalità d’impianto, che per Autumn Leaves è G maggiore. Faremo riferimento all’armonizzazione per quadriadi della scala maggiore, che trovate in questo articolo (le quadriadi della scala maggiore).
La scala di G maggiore (G, A, B, C, D, E, F#), ha come armonizzazione la seguente successione di quadriadi:
Gmaj7, A-7, B-7, Cmaj7, D7, E-7, F#-7b5
Nell’analisi del brano denoteremo questi accordi sette accordi con altrettanti numeri romani, rispettivamente I, II, III, IV, V, VI, VII.
La notazione che ho utilizzato è la seguente:
(*) nella frazione il numeratore rappresenta il grado dell’armonizzazione calcolato sul denominatore, ad esempio B7 è il quinto grado su E-7
(**) s.t. significa sostituto di tritono, è infatti, usuale, sostituire un accordo di dominante con un’altra quadriade, sempre di dominante distante dalla prima tre toni; infatti, Db7 dista esattamente tre toni da G7; si tratta, in sostanza di sostituire un accordo di dominante con un altro costruito sulla sua quarta eccedente.
Ora, il fatto di ricondurre ogni accordo alla tonalità d’impianto del brano può sembrare, a prima vista, uno sforzo vano, la realtà è che tale analisi fornisce al musicista moltissimi pattern armonici e svela le modulazioni all’interno del brano, ad esempio consideriamo le battute 23 e 24, | D-7 Db7 | Cmaj7 |, risulta chiaro come in queste due battute la tonalità sia quella di C maggiore, oltre che per la coincidenza dei gradi, anche per la cadenza perfetta che viene utilizzata (II V I), dove, al posto del quinto grado, troviamo il suo sostituto di tritono. Inoltre, le tonalità di G maggiore e C maggiore sono estremamente vicine, poiché le due scale differiscono per una sola nota, F# in G e F naturale in C.






giugno 13th, 2010 alle 14:54
Salve, complimenti per l’ articolo e per l’ analisi riportata, chiara e dettagliata. Solo una cosa non mi è chiara, ed è la relazione V|VI riguardo il Eb7 ( s.t. di A7). Grazie per la disponibilità.
giugno 13th, 2010 alle 16:14
Antonio, mi fa moltissimo piacere che tu abbia letto con attenzione, in realtà si trattava di un semplice refuso dato da un copia-incolla. Trovi la giusta sigla sulla scheda dell’articolo, ma comunque parliamone pure subito:
da notare è la discesa cromatica, dunque Eb7 che occupa gli ultimi due quarti della battuta è una soluzione armonica in preparazione di D-7. D-7 è il secondo grado del quarto (Cmaj7) rispetto alla tonalità d’impianto che è G maggiore. A7 è il quinto grado di D-7 e il sostituto di tritono di A7, ovvero l’accordo di dominante ricavato a tre toni di distanza è Eb7, cioè proprio l’accordo che cercavamo!
Ancora grazie per l’attenzione, spero che ora sia tutto chiaro!
giugno 14th, 2010 alle 19:01
Salve Mattia
Intanto grazie mille per la risposta immediata ed esauriente. L’ analisi fatta per le due battute in questione adesso è chiara ed esatta. Sai, la domanda sorge spontanea vedendo scritto V | VI sulla sostituzione di tritono (Eb7) di A7, e potrebbe portare alla confusione per chi magari non ha domestichezza con le “regioni”. Grazie ancore per l’ attenzione dimostratami, a presto Antonio
giugno 14th, 2010 alle 22:09
Felice che tutto sia chiaro Antonio, le domande,le richieste, le osservazioni e le correzioni sono sempre bene accette.
Buona settimana.
Mattia.
giugno 18th, 2010 alle 14:32
Scusa, mi ha tagliato parte del testo (fortuna che l’avevo copiato prima di spedirlo). Questo il messaggio originale:
Salve,
la progressione F#min7b5, B7, Emin appartiene ad una diversa tonalità (E minore, costruita sulla scala minore armonica). Infatti il F#min7b5 può ancora essere considerato in tonalità di G, ma B7 non lascia dubbi. Così è il F#min7b5 ad aver bisogno della frazione perchè è contemporaneamente VII della vecchia tonalità e II della nuova.
Come ulteriore dimostrazione, più avanti troviamo la stessa progressione, questa volta con B7b9, accordo che non esiste nella scala maggiore, ma appunto nella scala minore armonica.
Ciao
giugno 21st, 2010 alle 12:42
Sono d’accordo, il fatto è che l’analisi dell’armonia di un brano, almeno dal mio punto di vista è asservita all’improvvisazione, cioè alle tensioni, in un certo senso dal punto di vista modale, a cui più si vuole dare rilievo, conseguentemente, sebbene legati alla tonalità d’impianto, la modulazione è volta per volta interpretabile, ovviamente, secondo i pattern che ciascuno possiede. Il motivo pratico e che spero risolverà le tue perplessità, per cui non ho usato l’armonizzazione della scala minore armonica, è semplicemente che ancora non avevo pubblicato l’articolo che la conteneva, di conseguenza ho cercato di fare in modo che il contenuto di questa analisi armonica fosse comprensibile per tutti attraveso il materiale disponibile, anche se la tua analisi è sicuramente diretta e corretta, e sicuramente di rilievo anche per gli utilizzatori del sito, poiché adesso tutti possono trovare il materiale riguardante la scala minore armonica!
Inoltre il fatto di avere un dominantb9 è sicuramente indicativo, a patto di parlare di spanish frygian o frygian dominant, ma, ancora non ho trattato questo argomento.
Spero di essere stato chiaro, ottimo commento, mille grazie!
agosto 26th, 2010 alle 12:40
Salve, la spiegazione del brano è stata molto chiara. L’ unica cosa che non mi riesco a spiegare e questa ( parlo da ignorante in materia) . Analizzando il brano senza vedere la vostra spiegazione io personalmente l’ ho interpretato in tonalita di E minore (la relativa minore di G maggiore appunto). Cosi facendo, anchio il Fm7(dim5) / B7 / Em l’ ho considerato un momentaneo interscambio tra E minore e E minore armonico. Per il resto tutto uguale ( modulazione a C maggiore intendo). So che in pratica sono le stesse note, ma è sbagliato considerare il brano in tonalità di E minore? (In fondo la melodia si conclude con un SOL – SI – MI che mi hanno “convinto” che il brano fosse in E minore). Spero di essere stato chiaro ad esporre il problema! Grazie per la disponibilità!
agosto 26th, 2010 alle 15:29
Assolutamente è corretto considerare il brano in E minore naturale, con una modulazione in E minore armonico, ma in fin dei conti scrivere rispetto al sesto grado o al primo non fa nessuna differenza, l’analisi è stata svolta rispetto a G maggiore per fornire una maggiore chiarezza, poiché gli articoli pubblicati si riferiscono sempre a tonalità maggiori, ma come puoi sicuramente comprendere facilmente pensare E minore o G maggiore sostanzialmente significa se cominciare a contare da uno o da sei, ovvero in sostanza si tratta di permutare i gradi mantenendo sempre la struttura ad “orologio di Gauss” con cui abbiamo caratterizzato i gradi della armnizzazione della scala maggiore. Ancora, per il mio modo di improvvisare, l’attenzione non è da chiudere sui centri tonali, bensì è necessario considerare ogni singolo accordo, dunque, per esempio un E minore potrà suonare, nell’improvvisazione, eolico, dorico, frigio, armonico, melodico, o anche pentatonico, con cui aggiungo la quarta eccedente.
Detto questo, puoi pensare il brano in E minore eolico, semplicemente rinominando il grado VI come I e ricominciando a contare da lì.
Grazie a te Domenico, spero di essere stato esauriente.
Mattia.
agosto 26th, 2010 alle 16:25
Chiarissimo!! Grazie mille della spiegazione!
novembre 23rd, 2010 alle 12:16
salve a tutti,
perdonate la domanda, sono un neofita della chitarra,vi vedo molto preparati e disponibili, ne approfitto quindi, perchè la tonailità è G maggiore? non dovrebbe essere Em?
grazie buona giornata
fabrizio
novembre 23rd, 2010 alle 20:17
Ciao Fabrizio, mi sono trovato spesso a rispondere a questa domanda, se la spiegazione che ti darò non ti sembrerà sufficiente prova a leggere i commenti precedenti al tuo. Ad ogni modo, la tonalità minore naturale, cioè la tonalità minore di cui tu parli è strettamente legata alla sua relativa maggiore, ovvero G maggiore, dunque capisci bene che le considerazioni a livello armonico sono identiche, semplicemente, potresti identificare il sesto grado di G maggiore con il primo di E minore, il settimo con il secondo e il primo con il terzo, cioè considerare un’armonizzazione della scala di mi minore naturale, che sarà E-7 F#-7b5 Gmaj7 A-7 B-7 Cmaj7 D7, ma come puoi ben vedere questi accordi sono esattamente quelli che compongono l’armonizzazione della scala maggiore di G, dunque, ad esempio un II V I per G maggiore sarà un IV VII III in E minore naturale e questo “spostamento di indice” o rinominazione è possibile farlo rispetto a qualunque modo (vedi l’articolo i modi della scala maggiore), intendo che se vuoi considerare una analisi a partire dal grado dell’armonizzazione che identifica, per fare un esempio, il modo lidio, magari perché a un certo punto hai non solo una quarta eccedente, ma anche una quinta eccedente e vorresti giustificarla parlando di lidio aumentato, bene, lo puoi fare tranquillamente rinominando la tua armonizzazione a partire dal quarto grado…ma capisci bene che la sostanza non viene cambiata di molto…spero di essere stato chiaro, a presto.
mattia.
dicembre 13th, 2010 alle 11:44
Grazie Mattia , sei stato chiarissimo, ora è decisamente piu chiao.
grazie mille ancora.
fabrizio.
dicembre 14th, 2010 alle 08:23
Figurati Fabrizio, sono contento che vada meglio.